Apertura Porta della Misericordia (16 Gennaio 2016)

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ARTE INTERNA - IL TABERNACOLO - PAG. 1/2
Più caro, affettivamente, è il Tabernacolo ligneo lavorato dai nostri fratelli laici detti "maestri marangoni", cioè falegnami ebanisti, che tra il sei settecento costituivano quasi una scuola d'arte non solo in Abruzzo ma in quasi tutte le regioni d'Italia. Essi si dedicavano alla produzione di manufatti lignei, in quanto il legno era ritenuto materiale più adatto allo stile di umili frati cappuccini. Nota uno storico: i tabernacoli lignei, lavorati da questi fratelli cappuccini esprimono due valori:
  • la devozione all'Eucaristia, sull'esempio e sul mandato di san Francesco, soprattutto secondo l'esortazione del Testamento...
  • e la povertà, che privilegia l'uso di materiali poveri, qual è il legno.
    Questi umili e bravi fratelli hanno realizzato molte volte vere opere d'arte che possono ancora ammirarsi nelle chiese cappuccine rimaste aperte.

 
Una di esse è quest'opera di ebanisteria sacra che potete ammirare qui: un "tabernacolo", cioè una piccola Casa dove 1 frati Conserva- n Tabernacolo esposto il giorno della riconsegna. Vano l'Eucaristia nella Chiesa. (Sono visibili i danni arrecati, es. rottura colonnina) .
Il tabernacolo che ammiriamo è attribuito alla scuola di fra Michele Simone da Petrella, uno dei capi "marangoni" che lavorarono molti degli altari e dei tabernacoli delle chiese dei cappuccini in Abruzzo. Questo nostro fratello non-sacerdote - nato a Petrella Uri (Aq) nel 1675, e morto all'Aquila nel 1730 - fu prima un bravo scolaro del più famoso fra Felice da Teramo, uno dei capo maestri ebanisti, disegnatore ed incisore
degli stupendi capo altari e tabernacoli di Chieti e di Teramo (di cui parla anche il Palma), poi anche lui bravissimo e famoso intagliatore. A riguardo, nel Necrologio dei Cappuccini d'Abruzzo, si legge che "appena diventato religioso fu posto alla scuola dei nostri intagliatori nella quale arte riuscì in breve valentissimo, meritando un posto cospicuo nella stona della provincia" religiosa. II Tabernacolo dovrebbe essere stato realizzato negli anni 1720-1723, assieme all'altare del vecchio convento, situato dove ora è Casa Maria Immacolata e in cui si possono ancora ammirare due bellissimi porta reliquia intagliati. Oltre a frate Michele da Petrella, pare ci abbia lavorato anche fra Serafino da Membro, autore con altri anche del tabernacolo della chiesa del convento di Campli, e Andrea da S. Donato, tutti e due maestri della scuola dei marangoni cappuccini d'Abruzzo.


 
Santuario "Maria Ss.ma dello Splendore" - Viale dello Splendore - 64021 Giulianova (TERAMO)
 
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